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domenica 3 maggio 2020

Il microchip di Bill Gates potrà ridurre la popolazione mondiale

A quanto pare, il microchip non servirà solo per aprire la porta di casa o lo sportello della propria automobile.
Bill Gates, praticamente onnipresente quando si parla di questo strumento, ha elargito una donazione di 20,4 milioni di dollari nel 2014 ad una società chiamata Microchips Biotech.

Il microchip che controlla le nascite
Di cosa di occupa questa compagnia? Questa corporation ha recentemente brevettato lo sviluppo di un microchip in grado di controllare la fertilità della donna.
La Microchips Biotech è stata recentemente acquisita da un’altra società, la Bio Darè, attiva nella promozione di metodi contraccettivi più tradizionali.
E’ la stessa Bio Darè nel suo sito ufficiale a spiegare la funzionalità di questo nuovo ritrovato tecnologico.

giovedì 2 aprile 2020

I quattro diabolici complici dell'Anticristo

I franco-massoni portano Jules Ferry come una bandiera. Colui che nel 1885 proclamò in Parlamento: "C'è un diritto per le razze superiori perché c'è un dovere per esse. Hanno il dovere di civilizzare le razze inferiori". I sionisti sono convinti che non ci siano esseri umani eccetto gli ebrei. Talmud, Kerithuth 6b p. 78: Gli ebrei sono esseri umani, non goyim, questi sono animali. Gli islamisti estremisti predicono che la guerra deve continuare fino a quando il mondo intero non sarà musulmano. Mentre i neonazisti credono nella superiorità della razza ariana (aryos = nobile). Essi affermano la superiorità dei tipi nordici e delle civiltà anglosassoni ponendoli in cima a una piramide, la cui base corrisponde ai popoli dell'Africa nera.

giovedì 19 marzo 2020

Fino al giorno in cui potremo baciarci di nuovo...

Non c'è bisogno di scrivere una sceneggiatura: il coronavirus schiaccia la realtà, perché è la realtà. A forza di venire verso di noi a tutta velocità, il futuro ci ha colpiti. Eccoci qui in un misto di  Years and Years e di Contagion. Oltre alle conseguenze che provoca, non esiste più nulla. E qualunque cosa accada adesso, al termine di questa grave crisi globale e totale, nulla sarà più come prima. Spesso lo scriviamo per abitudine, per pigrizia intellettuale, ma questa volta possiamo dire che la formula è più che azzeccata.

Il confine tra realtà e finzione si confonde, quello tra presente e futuro è sfocato. Per alcune settimane, forse di più, le nostre vite quotidiane saranno capovolte. Vivremo al ritmo delle istruzioni ufficiali, ma anche del macabro conteggio degli infetti, e deceduti. La nostra capacità di rimanere disciplinati e di aiutarci a vicenda dipenderà dalla nostra salvezza collettiva e individuale. Ma alla fine di questo periodo, quando l'atmosfera diventerà di nuovo respirabile - che fino ad oggi rimane fortunatamente l'ipotesi più probabile - dovremo mettere in discussione il nostro modello di civiltà.